La Notte Nazionale del Liceo Classico al Galilei

Humanitas e pace nella voce degli studenti.

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Venerdì 27 marzo il Liceo Galilei ha celebrato la Notte Nazionale del Liceo Classico con una serata intensa e partecipata, durante la quale gli studenti hanno animato un dialogo vivo tra passato e presente. Il tema dell’humanitas, valore fondativo della cultura classica e chiave di lettura del nostro tempo, è stato esplorato attraverso performance teatrali, letture sceniche e interventi artistici, dando vita a un percorso coinvolgente e immersivo.

La partecipazione del pubblico è stata intensa: a tratti più riflessiva, in altri momenti più divertita, ma anche profondamente commossa di fronte alle molteplici sfaccettature che l’humanitas ha assunto nel corso dei secoli, dall’età romana agli Stati Uniti degli anni Trenta, dal Rinascimento fino ai giorni nostri.

Dai celebri personaggi delle commedie di Terenzio alle testimonianze di Primo Levi, è emersa un’immagine complessa dell’essere umano, sospeso tra violenza e solidarietà. Proprio da questa tensione ha preso forma il filo conduttore della serata: l’humanitas non come concetto astratto, ma come consapevolezza della fragilità umana e responsabilità nei confronti dell’altro.

I classici hanno così dimostrato tutta la loro attualità: il mito di Prometeo ha interrogato il rapporto tra uomo e tecnica, Cicerone ha richiamato il valore della giustizia, mentre Tacito e Chaplin hanno dato voce alla necessità di opporsi all’ingiustizia e alla disumanizzazione. In questo percorso, la riflessione sull’humanitas si è progressivamente tradotta in una tensione concreta verso la pace, intesa come costruzione quotidiana fondata su dignità, accoglienza e rispetto reciproco.

Le performance, arricchite dalle suggestioni filosofiche di Seneca e dal richiamo all’interdipendenza umana espresso da John Donne, hanno messo in luce il senso profondo della comunità: nessuno è isolato, ogni individuo è parte di un tutto.

Anche la rilettura delle Baccanti di Euripide ha confermato la vitalità dei classici, ancora capaci di parlare al presente e di stimolare una riflessione attiva sulla realtà contemporanea. La mostra fotografica Humanitas ha completato il percorso, offrendo uno sguardo visivo sulle emozioni e sulle storie che danno forma all’esperienza umana.

La serata si è così delineata come un itinerario coerente e coinvolgente: dalle radici dell’humanitas alla sua naturale evoluzione in un’autentica cultura della pace. Gli studenti si sono dimostrati interpreti appassionati e consapevoli di questo patrimonio, capaci di renderlo vivo e significativo per il nostro tempo.

Vivo apprezzamento è stato espresso dal Sindaco Lorenzo Radice, che ha sottolineato come il Liceo Galilei rappresenti un valore significativo per la comunità legnanese, evidenziando il ruolo centrale della nostra Scuola nella formazione culturale e civile del territorio.

Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento: il Dirigente scolastico, prof. Scafuro; il Direttore SGA, dott. Scopelliti; la referente del progetto, prof.ssa Torno; i docenti Brullo, Buttignoni, Carnazzo, Degl’Innocenti, Gallo, Ghezzi V., Iannaccone, Lampugnani, Marchesini, Mischis, Monaco, Tecchio, Vitale; gli studenti e tutto il personale della Scuola. Un ringraziamento speciale al Sindaco di Legnano e alla Scuola di Musica Niccolò Paganini per il supporto tecnico all’evento.

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