Dantedì 2026: Dante vivo tra poesia e ricerca

Gli studenti incontrano giovani filologi per scoprire il volto umano del poeta e il fascino della tradizione manoscritta.

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Docente

In occasione del Dantedì 2026, il nostro Istituto ha avuto il piacere di ospitare la dott.ssa Valentina Rovere e il dott. Giandomenico Tripodi, due giovani filologi impegnati nello studio della Divina Commedia e della tradizione letteraria italiana, attivi in importanti contesti accademici nazionali e internazionali.

La Dott.ssa Rovere ha guidato gli studenti in un percorso coinvolgente tra Dante e Boccaccio, mettendo in luce non solo la forza poetica della Commedia, ma anche la dimensione umana e storica del suo autore. Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra i due scrittori e ai momenti più significativi della vicenda dantesca, come il duplice incontro con Beatrice, analizzato tra lirica e narrazione.

Il Dott. Tripodi, ex alunno del Liceo e oggi ricercatore presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli, ha invece introdotto i partecipanti al metodo filologico, mostrando concretamente come lo studio dei manoscritti e delle fonti permetta di ricostruire il testo e il contesto dell’opera dantesca. Dallo scambio poetico con Giovanni del Virgilio alle Egloge, fino all’analisi dell’“antica vulgata” e dei primi commentatori come Boccaccio e Benvenuto da Imola, gli studenti hanno potuto sperimentare in prima persona il lavoro del filologo.

Gli incontri si sono rivelati un’esperienza formativa di grande valore: attraverso attività partecipate e momenti di confronto diretto con i relatori, gli studenti hanno sviluppato maggiore consapevolezza critica e curiosità intellettuale, scoprendo il fascino della ricerca e il ruolo fondamentale delle biblioteche nella conservazione del patrimonio culturale. Un’occasione preziosa per rendere Dante vivo e attuale e per avvicinare i giovani al mondo degli studi umanistici.

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